Questo sito utilizza cookie per garantire la migliore esperienza. Il sito inoltre fa uso di cookie di terze parti (es. Google Analytics, Google Ads, ShinyStats). Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu sia d'accordo.
Clicca qui per far sparire questo avviso.


Le ricette di Pierre

PANNA COTTA AL RHUM

Ingredienti:

1

l panna fresca da montare
80--120 g zucchero fino a seconda dei gusti
1 bustina vanillina anche due ma diventa predominante
12 g colla di pesce in fogli che metti ad ammollare in acqua fredda
1/2 bicchierino Rhum (carta Blanca) cioè bianco, non colorato

Metti in una pentola panna, zucchero e vanillina. Porti a sobbollire a fuoco lento ---occhio che non venga su tutto--- mescolando di tanto in tanto. Ad ebollizione versi la colla di pesce precedentemente strizzata bene per eliminare l'acqua, dai una mescolatina ed aggiungi il Rhum. Lasci sobbollire ancora due minuti mescolando. Spegni e travasi o negli stampini singoli o in uno stampo tipo plum-cake. Aspetti che si raffreddi un po' e poi sbatti in frigorifero per almeno 8 ore. Se vuoi esagerare inumidisci con il Rhum lo stampo prima di versare la panna. Passate le 8--10 ore con delicatezza vuoti lo stampo, basta il calore delle mani e qualche minuto di pazienza ma ti puoi aiutare incidendo i bordi con un coltello sottile. Tagli a fette e servi con la salsa ai lamponi della ricetta ef{salsa_lamponi}.

In alternativa uso servirla con dello Zabajone non troppo denso ovviamente freddo.

Altre alternative sperimentate sono le seguenti (e giuro che non ne è rimasto neanche un pezzettino...):

Al posto del Rhum metti del liquore alla Menta e servi con scagliette di cioccolato (una specie di After Eight molliccio....)

Al posto del Rhum metti una tazzina di caffè bello forte ed ancora servi con scaglie di cioccolato o cioccolato fuso (mentre si raffredda...) o con quei chicchi di caffè di cioccolato che vendono in giro o con una crema di nocciole.

Come ultimo consiglio cerca di star leggera con la colla di pesce, io cerco ogni volta di metterne meno (senza esagerare...) perché meno ce ne è più il dolce viene delicato. Lo stesso dicasi per lo zucchero...

Provenienza: Davide Dentelli (FidoNet) 14/06/1993

Torna al menu